Progetto Martini – caratteri generali

Progetto Martini

caratteri generali

 

Il Progetto Martini, espressione di un lavoro di squadra avviato dal gruppo ScintilleSolidali e dalla rete Chorus, con capofila il Coro Euridice di Bologna e il Coro Studium Canticum di Cagliari, si avvia verso la resa sonora di un lavoro di ricerca e trascrizione iniziato diversi anni fa da Pier Paolo Scattolin.

 

40 Magnificat, da una voce con basso continuo al doppio coro, passando per organici con archi, solisti, strumenti a fiato che padre Giovan Battista Martini (1706-1784) compose nell’arco di una vita sono stati riportati alla luce da una vera e propria squadra di trascrittori di tutta Italia.

 

Il materiale presente nel Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, nella Biblioteca del Convento di S. Francesco di Bologna, nell’Archivio musicale di S. Petronio di Bologna e nella Biblioteca del Sacro Convento di S. Francesco di Assisi è stato oggetto di studio da parte di:

 

Marco Berrini, direttore di coro, docente conservatorio “Agostino Steffani”, Castelfranco Veneto;

Anna Paola Caroni, direzione di coro conservatorio “Agostino Steffani”, Castelfranco Veneto e dottoranda;

Riccardo Carrera, organista;

Marco Cazzuffi, direzione di coro conservatorio “Agostino Steffani”, Castelfranco Veneto (Treviso) e dottoranda;

Maria Carmela De Cicco, direttrice di coro, docente conservatorio “Arrigo Boito”, Parma;

Damiano Di Tullio, studente conservatorio “Luisa D’Annunzio”, Pescara;

Luigi Di Tullio, Coro Polifonico Histonium “Bernardino Lupacchino dal Vasto”, Vasto (Chieti), co-curatore del volume sui 40 Magnificat;

Federico Fabbri, musicista;

Michele Ferrari, direttore Coro Madre Foresti, Ozzano dell’Emilia (Bologna);

Thomas Gelain, organista e direttore di coro;

Cristian Gentilini, direttore di coro, docente conservatorio “Gaetano Donizzetti”, Bergamo, co-curatore del volume sui 40 Magnificat;

Silvia Giummo, direttore di coro;

Marco Guerinoni, direttore di coro;

Carmine Leonzi, direttore Coro Polifonico “Ars Vocalis”, Roseto degli Abruzzi (Te);

Chiara Leonzi, docente conservatorio “Gesualdo da Venosa”, Potenza, direttrice Coro “Compagnia Virtuosa”, Pescara;

Alessandro Parente, chitarrista, docente scuole medie;

Guerrino Parri, direttore di coro;

Michele Peguri, direttore di coro, docente conservatorio “Francesco Venezze”, Rovigo;

Pier Paolo Scattolin, già docente conservatorio “Giovan Battista Martini”, Bologna, direttore Coro Euridice di Bologna, co-curatore del volume sui 40 Magnificat;

Simone Spinaci, direttore di coro;

Elisabetta Tribbia, direttrice di coro:

Angela Troilo, direttrice di coro, cantante, polistrumentista.

 

La collaborazione dei Conservatori “Gaetano Donizetti” di Bergamo, “Giovan Battista Martini” di Bologna, “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e “Francesco Venezze” di Rovigo ha portato i docenti Marco Berrini, Michele Peguri e Maria Carmela De Cicco ad inserire I Magnificat nella loro programmazione didattica.

 

Un grande lavoro di squadra, che ha già coinvolto molte realtà corali in Italia con tantissimi concerti (https://www.scintillesolidali.it/progetti/esecuzioni-magnificat-di-giovan-battista-martini-ofm-conv-1706-1784/)

e la preparazione delle registrazioni per Tactus, in corso, da parte dei seguenti cori:

 

Coro Euridice, Bologna

Coro Studium Canticum, Cagliari

Coro del Conservatorio “Agostino Steffani”, Castelfranco Veneto

Coro del Conservatorio “Arrigo Boito”, Parma

Coro Polifonico Histonium  “Bernardino Lupacchino dal Vasto”, Vasto (Chieti)

Coro Polifonico “Ars Vocalis”, Roseto degli Abruzzi (Te)

Coro “Compagnia Virtuosa”, Pescara

Coro Madre Foresti, Ozzano dell’Emilia (Bologna)

Coro Polifonico “Giuseppe De Cicco”, Carlentini (Siracusa

Coro INA, Croazia

Accademia Cracovia, Polonia

Orchestra/coro, Santiago de Campostella

Ensemble vocale e strumentale bolognese “San Pietro”, Bologna

 

 

Il 19 ottobre 2025, ore 16,00, Bologna, Basilica di San Francesco, presentazione dell’opera:

Luigi Di Tullio, Cristian Gentilini, Pier Paolo Scattolin, MAGNIFICAT 40 composizioni da 1 a 8 voci, I Magnificat di Padre Giovan Battista Martini, 4 volumi, Corpus Musicum Franciscanum, Padova, Centro Studi Antoniani, 2024.

 

Con la partecipazione di Giovanni Acciai, Per Paolo Scattolin, Cristian Gentilini, Luigi Di Tullio, Angela Troilo, Alessandra Fiori.

 

Esecuzioni di alcuni Magnificat a cura del Coro Euridice, Ensemble di strumenti antichi Circe, Orchestra da Camera Euridice (OCE), direttore Pier Paolo Scattolin.

 

 

L’opera editoriale consiste nell’edizione critica basata sugli standard più avanzati dei metodi scientifici usati nella pubblicazione di inediti dell’integrale delle 40 partiture dei Magnificat composti da Padre Martini in un arco di tempo dal 1727 al 1768 e quindi dimostrativi dell’evoluzione dello stile e del gusto musicale del XVIII secolo.

Le trascrizioni redazione delle partiture occupano lo spazio di 4 volumi di 200 pagine per ciascuno in formato A4 per un totale di circa 800 pagine comprendenti una cinquantina di pagine per l’apparato critico.

La collocazione editoriale avviene nella collana Corpus Musicum Franciscanum a cura dell’Antoniano di Padova. L’apparato critico mira a dare notizie sullo stato delle fonti, sull’autenticità autografa della scrittura, sugli emendamenti necessari alla correttezza musicale. L’edizione critica costituisce un approccio con gli standard scientifico-accademici, ma contemporaneamente offre una partitura non di tipo museale, bensì utile come supporto imprescindibile per l’esecuzione sia in sede concertistica che di studio per la formazione musicale e la divulgazione della conoscenza di importanti materiali musicologici.

 

I criteri editoriali sono orientati in maniera da configurare un carattere semipaleografico al rapporto fra la fonte e l’edizione critica per coniugare le esigenze scientifiche nella trascrizione con quelle a rendere la partitura idonea all’esecuzione con caratteri di semplicità nella lettura e nell’approntamento della concertazione. I principali criteri editoriali sono: normalizzazione della notazione e del testo, interpretazione delle abbreviazionI presenti nei manoscritti, integrazione dei segni dinamici e delle parti mancanti, normalizzazione della cifratura del basso continuo

 

Si segnala una caratteristica precipua e importante del progetto: in molti casi le trascrizioni sono state oggetto di tesi di laurea proponendo uno strumento importante nel campo scientifico della ricerca come eccellenza qualitativa del Conservatorio di musica che lo ha adottato.

Riguardo alla parte editoriale è stato scelto di dare spazio non solo a musicologi professionisti e competenti nel lavoro di revisione critica, ma anche di dare un’opportunità di studio per i giovani studenti nelle Accademie sotto la guida dei loro docenti. In tal modo si è creata una rete di interesse non solo per l’opera di Martini ma si è costruito un metodo di condivisione nelle collaborazioni fra il mondo accademico e quello di una coralità volta alla diffusione sistematica delle opere di alto valore estetico e rappresentative anche di culture musicali localizzate in centri musicali di eccellenza.

Un esempio di ricerca che alcuni Conservatori partners adotteranno in futuro nei confronti di musicisti locali spesso ingiustamente dimenticati.

 

 

Aspetti motivazionali del progetto

Quello che qui è descritto è la prosecuzione di un ampio progetto editoriale e discografico di “Scintille Solidali” volto all’approfondimento della musica vocale per coro attraverso la ricerca di musica inedita ma di grande interesse per la storia musicale di alcuni compositori e dei “luoghi” dove hanno costruito la propria opera compositiva, come il vastese Bernardino Lupacchino dal Vasto (prima 1510 – dopo 1555) e il bolognese Camillo Cortellini (1561-1630).

 

Il principale obiettivo del presente progetto è lo studio e l’approfondimento dell’opera compositiva di Padre Martini volto a dare un concreto contributo alla diffusione della complessa e variegata figura del frate bolognese più conosciuta sul lato della teoria e della storia della musica.

Tale conoscenza appare fortemente lacunosa nei confronti proprio della sua opera compositiva: si tratta di dare un contributo qualitativamente e quantitativamente determinante a quel movimento culturale di riscoperta che potrebbe chiamarsi Martini-Renaissanse, sulla falsa riga di quella avvenuta per l’opera di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750) che nel XIX secolo ebbe come interprete principale Felix Mendelssohn Bartholdy (1809 – 1847).

Il progetto appare come uno strumento indispensabile per illuminare nello specifico il contributo di Padre Martini e la sua produzione compositiva nell’ambito della musica liturgica del XVIII secolo: questo repertorio costituito da Messe, Salmi, Mottetti ed altro nasce in un contesto europeo in cui è riconoscibile una koinè linguistica che apparenta i diversi stili di grandi compositori e che indica la necessità di una specifica attività di ricerca cui si affianchi un processo di integrazione con altre iniziative come la realizzazione discografica, la messa a punto di attività formativa nelle Accademie musicali e l’attività concertistica di  cori ed orchestre europee.

Il progetto prende le mosse dalla realizzazione editoriale della trascrizione delle fonti originali dei 40 Magnificat composti in un arco temporale di 55 anni dal 1727 al 1782.

Un obiettivo complementare è quello di cogliere l’evoluzione compositiva dal primo Magnificat scritto da un giovane Padre Martini ventenne all’ultimo, scritto due anni prima della sua scomparsa.

Altro obiettivo importante è lo studio della stile musicale che appare assai variegato negli organici e nelle forme usate: da uno voce fino a otto voci, dallo stile responsoriale con versetti monodici tratti del repertorio “gregoriano” alternato alla polifonia del doppio coro di tipo omoritmico a quello con tecnica contrappuntistica e l’uso di canoni e fughe, dalle arie solistiche di stile teatrale all’espressività più strettamente inerente la prassi liturgica in stile colto ma anche popolareggiante.

 

 

Descrizione del progetto e della necessità del suo sviluppo

L’idea del progetto “I 40 Magnificat di Padre Martini” prende le mosse ed è la prosecuzione di un più ampio progetto editoriale e discografico del movimento corale italiano “Scintille Solidali” che si prefigge un’attività di ricerca e l’approfondimento della musica vocale per coro attraverso la ricerca di musica inedita ma di grande interesse per la storia musicale di alcuni compositori e dei “luoghi” dove hanno costruito la propria opera compositiva.

 

Il coro Euridice di Bologna ed il direttore Pier Paolo Scattolin hanno partecipato ai due summenzionati progetti, e si sono fatti promotori di questa nuova iniziativa incentrata su una parte importante della produzione musicale di Padre Giovan Battista Martini.

Il frate francescano (1706-1784) è figura centrale nella cultura musicale europea per i suoi numerosi allievi provenienti da ogni angolo dell’Europa fra cui il più illustre W.A.Mozart il cui padre Leopold portò a Bologna per sottoporlo al giudizio di Padre Martini.

 

La scelta di affrontare lo studio integrale dei Magnificat nasce come conseguenza di alcuni contributi musicologici contenuti nelle trascrizioni di otto Magnificat martiniani al centro della ricerca di Silvia Giummo, Luigi Di Tullio e Carmine Leonzi (tesi di laurea, Biennio di Direzione di Coro presso il Conservatorio di Bologna, relatore Pier Paolo Scattolin) e di ulteriori cinque recentissime tesi presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto (Anna Paola Caroni, relatore Marco Berrini) e il Conservatorio di Bologna (Federico Fabbri, relatrice Diana Dalessio) hanno confermato la bellezza estetica e formale di composizioni di ottima fattura e di originale ispirazione-

A ciò si deve aggiungere che grazie all’attività concertistica diffusa in Italia da alcuni cori e all’attività formativa nei Conservatori e nel progetto di formazione didattica Chorus (corso permanente per direttori e compositori organizzato dal Coro Euridice di Bologna) si è giunti al convincimento della opportunità e necessità di pubblicare anche discograficamente l’integrale dei Magnificat.

 

Il progetto procede quindi sui seguenti canali:

  1. Pubblicazione cartacea dei 40 Magnificat di cui 34 inediti.

 

Già completata nel 2024 (vedi sopra).

 

 

  1. Pubblicazione discografica in cofanetti di 4 CD a cura della casa discografica Tactus con cori e organici strumentali provenienti da sedi italiane ed europee.

Lo standard per l’esecuzione discografica e l’approccio richiesto agli interpreti è quello di un rigoroso criterio nella concertazione che si attenga scrupolosamente alla prassi esecutiva dello stile settecentesco (numero di esecutori, emissione del suono, abbellimenti, stilemi improvvisativi, arcate). Pur lasciando i gruppi vocali e strumentali ampia libertà interpretativa, sono previste forme di scambio e condivisione per uniformare al massimo gli standard esecutivi.

 

E’ stato consegnato ai tecnici responsabili delle registrazioni una scheda che raccoglie uno standard di indicazioni tecniche riguardante la microfonatura, le distanze, l’ambiente, gli strumenti della registrazione, etc.

Anche per quest’aspetto sono previste forme di controllo per garantire una continuità fonica alle tracce discografiche.

La divulgazione è garantita dai tradizionali mercati internazionali anche tramite etichetta Naxos con i normali canali discografici: negozi, piattaforme di rete (per esempio spotify).

 

 

Necessità del suo sviluppo

L’idea e lo sviluppo del progetto si rende necessario per colmare una lacuna nella conoscenza e nella restituzione musicologica e sonora del grande patrimonio compositivo martiniano. Si è ritenuto che sia necessario cioè correggere uno strabismo musicologico derivato dal fatto che la fama che ha circondato Martini in vita, oggi è fondamentalmente legata al suo essere riconosciuto universalmente come uno straordinario conservatore di libri, musiche e dipinti, un musicista dottissimo, un competente trattatista e storiografo, in sintesi un autentico “maestro” di musica.

Tuttavia nonostante la sua grande versatilità musicista all’altezza di pochi altri in Europa, quest’umile fra’ Martini, come voleva esser chiamato nonostante tutti gli onori che gli si tributavano, era un fertilissimo compositore con le competenze di un maestro di cappella e organista, componendo una grande mole di messe, mottetti, salmi, inni, sonate per organo, sonate per cembalo, concerti, cantate, duetti, arie profane, musiche teatrali e popolareggianti. In questo quadro i Magnificat si distinguono qualitativamente emergendo con caratteristiche che ne fanno dei capolavori all’interno della liturgia vespertina settecentesca con pochi riscontri similari in Europa per la dovizia delle soluzioni di organico messa in campo.

 

Aspetti metodologici

Il progetto si definisce e si circoscrive in un profondo ed esplicitamente costruito equilibrio fra le esigenze e lo stile accademico della didattica e quello della riproduzione editoriale, concertistica e discografica.

 

Nel canale concertistico e discografico del progetto l’equilibrio si instaura negli interpreti-esecutori fra componenti di ruolo professionale come i direttori, i solisti vocali-strumentali e le altre componenti di altissimo livello tecnico come i gruppi vocali e strumentali dei Conservatori: in questo caso la proiezione professionale è insita nel percorso didattico istituzionale.

Questo equilibrio si stabilisce anche con altri gruppi come quelli appartenenti ai Cori che fanno parte del partenariato del progetto, i cui esecutori in parte per studi preteriti o per capacità personali acquisite e sviluppate sono in possesso di competenze di eccellenza.

 

La casa discografica Tactus che cura la parte della produzione discografica gode di una colladata ed eccellente collaborazione con l’etichetta Naxos per la disseminazione sul mercato internazionale del prodotto discografico, ha sede a Bologna: si caratterizza per la sua vocazione alla riscoperta della musica prodotta nell’ambiente bolognese; come nell’occasione delle Messe di Camillo Cortellini ha acconsentito di usare l’interpretazione affidandosi non ad un unico esecutore, ma intende attraverso una pluralità di interpreti – seppure contenuta nei numeri – valorizzare la differenza interpretativa piuttosto che l’uniformità dell’unico esecutore. Questa scelta rende la Tactus meritoria di grande attenzione per la ricerca musicologica e consente all’ascoltatore di essere messo di fronte alla possibilità di una differenziazione interpretativa e sonora che rende più interessante la visione estetica dei Magnificat e più facilmente diffusiva nei confronti dell’opera musicale.

 

Lo scandagliamento della “scuola musicale bolognese” è accresciuto con  la ricerca sull’opera musicale di Camillo Cortellini ha dato corso al progetto dal titolo “Camillo Cortellini ovvero ai confini del barocco bolognese” con due produzioni:

1.la pubblicazione discografica del  Terzo libro dei madrigali a 5v, inciso dal Coro da Camera di Bologna diretto da Pier Paolo Scattolin (Tactus 560301 cd-2009)

  1. l’edizione critica /Armelin, Padova, 2020) e la pubblicazione discografica delle 12 Messe di Cortellini (tre raccolte – dalle 4 voci polifoniche al doppio coro a 8 voci- del 1609, 1617, 1626, (cofanetto di 3CD Tactus 560380-2017).

Questa ricerca ha messo in evidenza il grande valore estetico-musicale della sua produzione che consente di collocare Cortellini per la prima volta proprio grazie a questi risultati musicologici come anello di congiunzione fra la produzione polifonica italiana tardorinascimentale e quella dello stile barocco bolognese: la “Messa concertata bolognese” che unisce solisti, coro e parti strumentali esordisce con con lui dopo un ampio percorso preparatori nella musica liturgica della Basilica bolognese di S. Petronio. Va messo in rilievo che a queste produzioni hanno partecipato una decina fra i più prestigiosi cori e direttori italiani.

3.L’edizione critica dei Trenta Inni per le festività (1586) di Paride Guarinoni, ed Armelin 2023.

 

Padre Martini stesso nella stesura dei Magnificat ha costruito differenti forme alla sua opera per corrispondere alle differenti esigenze che doveva affrontare riguardanti gli organici vocali e strumentali, l’ambiente esecutivo, la posizione degli organi per il basso continuo, l’alternanza fra la concezione corale e quella solistica, le richieste della committenza e non da ultimo la disponibilità economica.

 

La realizzazione del progetto prevede effetti diversificati nei tempi.

Nel breve termine sono stati realizzati i quattro volumi dell’edizione critica; l’attività concertistica dei partners interessati alla realizzazione esecutiva dei Magnificat ha già prodotto l’occasione di lavoro per giovani cantanti, strumentisti, direttori, con indubbio allargamento del repertorio corale e strumentale.

 

Nel medio termine si sta procedendo alla realizzazione discografica dell’integrale dei Magnificat, con lo sviluppo dell’attività di ricerca musicologica, lo sviluppo di forme di Masterclass con i giovani trascrittori che hanno partecipato alla trascrizione per approfondire ulteriormente la preparazione musicologica, soprattutto nei casi di una loro attività come cantore o direttore nella coralità amatoriale, producendo un effetto di crescita nella consapevolezza dell’importanza della ricerca e dello studio delle fonti come strumento metodologico di approccio alle scelte di repertorio.

 

Nel lungo termine si auspica l’inserimento dei Magnificat e più in generale della produzione compositiva di Padre Martini in maniera congrua e articolata nei programmi di studio accademici, con lo sviluppo dell’attività di ricerca nella coralità italiana, sia di tipo professionale che amatoriale, ponendo le basi per un processo di approccio al rinnovamento del repertorio, anche  di carattere liturgico, oggi ancor più necessaria. Ultimo la diffusione nelle biblioteche dell’edizione e nei cataloghi discografici della realizzazione audio incrementerà sicuramente la conoscenza e lo sviluppo in campo internazionale di questo importante repertorio anche dal punto di vista culturale.

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